Blog: http://GPCASA.ilcannocchiale.it

UN SITO CON ... STILE !!!

Nell’iperspazio testo, immagini, filmati e ogni altro elemento delle pagine devono concorrere verso uno stesso obiettivo di comunicazione. Per questo è importante che tutto il sito, prima di definire il dettaglio di ciascuna di queste parti, sia pensato e valutato all’interno di un progetto globale. Uno degli errori più comuni nella realizzazione della grafica delle proprie pagine è quello di affidarsi al solo gusto estetico. Questo è indispensabile per colpire gli utenti, ma deve anche essere adeguato al progetto sottostante che è stato concepito. Per questo, in base all’importanza che il sito riveste, come prima considerazione assoluta è valida l’idea di affidarsi a grafici di professione che possano aiutarci al meglio. Il grafico deve essere chiamato in causa fin dall’inizio, lavorando insieme per trovare il progetto più consono alle esigenze di comunicazione.

Gli obiettivi della grafica

Calata nel contesto progettuale più ampio del sito, la grafica Web dovrebbe sempre e comunque assolvere alcune funzioni di base.

Un linguaggio unitario

La più importante funzione della grafica, comunque, rimane quella della coerenza informativa, che riprende e abbraccia le tre funzioni-obiettivo descritte appena sopra. Questa coerenza può essere esaminata su vari livelli, o meglio per centri concentrici, grosso modo corrispondenti ai tre obiettivi precedenti. Il cerchio più ampio è proprio quello dell’immagine coordinata. La grafica deve essere sviluppata nel rispetto delle scelte compiute per la comunicazione su altri media. Il cerchio di mezzo è quello del rapporto con il contenuto del sito. Pagine professionali richiedono testo e grafica dello stesso tipo, pagine ironiche avranno maggiore libertà espressiva e meno vincoli, un sito di comunicazione vorrà immagini significative e rispondenti ai testi e via di seguito. Infine, nel cerchio più interno sta la grafica a sé: le scelte devono andare tutte nella stessa direzione e offrire una visione unitaria della comunicazione.

La coerenza intrinseca

Che cosa significa offrire una visione unitaria della comunicazione grafica? Operare a tutti i livelli d’impostazione con scelte che vadano nella stessa direzione. Uso dei colori, elementi dell’interfaccia (icone, pulsanti, soluzioni tipografiche come font e dimensione), immagini e fotografie devono abbinarsi secondo caratteristiche di linearità e cercare di rispondere alle aspettative del target cui ci si riferisce. Inoltre, in ogni pagina, lo stile sarà sempre il medesimo in modo da centrare due obiettivi importanti: dare continuità al sito (perché l’utente impari a riconoscerlo e lo senta sempre più familiare) e agevolare la navigazione (perché l’utente associ sempre a certe soluzioni grafiche determinate sezioni o funzioni).

Messaggi visivi coerenti

Tutti i messaggi di tipo visivo presenti nel sito devono parlare uno stesso linguaggio. Ciò non significa che bisogna perseguire un appiattimento del registro comunicativo. Al contrario, in un sito in cui tutte le immagini concorrano nella stessa direzione, la figura diversa assume maggiore rilevanza: la “stonatura” rispetto al registro prescelto indicherà un passaggio più importante, rilevante. Se le pagine sono troppo varie rispetto agli elementi di seguito indicati, l’utente non potrà che essere disorientato. Se offriamo invece un’impostazione unitaria, ogni allontanamento da questa impostazione avrà forza e spiccherà, richiamando l’attenzione. I criteri di analisi dell’uniformità dei messaggi visivi sono diversi. I più importanti possono essere considerati però i seguenti.
Garantire la continuità dell’immagine. La grafica Web non deve essere a se stante ma riferirsi a un progetto di comunicazione integrata online-offline chiaramente identificabile. Questo è particolarmente vero per i siti Web aziendali o comunque professionali per i quali si può parlare di immagine coordinata. È evidente che per i siti personali c’è una libertà maggiore: in questo caso, all’idea di immagine coordinata si potrà sostituire più semplicemente il concetto di riconoscibilità ed eventualmente di appartenenza a un gruppo o community ecc.: in sostanza, il look personale è l’equivalente privato dell’identità aziendale.
Essere parte integrante del contenuto. Per quanto possibile, le scelte grafiche non dovrebbero essere puramente descrittive, ma svolgere anche funzioni di contenuto e di navigazione. Gli elementi decorativi sono i meno importanti nella creazione di una pagina Web: in più, rispondendo a criteri estetici che possono anche non essere condivisi, rischiano piuttosto di allontanare l’utente invece che di attrarlo.
Rendere più usabile il sito. La grafica non deve essere un elemento di disturbo, ma un elemento di semplificazione e facilitazione nell’uso del sito, nella comprensione dei servizi e delle aree tematiche, nella lettura visiva della singola pagina così come della successione di pagine diverse.
Tipo. Senza scomodare la scala di iconicità di Moles e gli studi semiologi di alto livello, è chiaro anche di primo acchito che non tutte le immagini abbiano la stessa rilevanza comunicativa. Una prima distinzione, generica ma fondamentale, è quella tra le immagini di ripresa e le immagini generate. Le prime sono le fotografie e i filmati, le seconde i disegni, i grafici, gli schemi. Tra le due categorie, ci sono poi molti gradi intermedi: filmati, fotografie, fotoritocchi, fotomontaggi, clipart, disegni a mano, stilizzazioni, grafici e schemi generati a computer, grafici e schemi disegnati a mano. Le varietà possono essere notevoli. Teoricamente, la comunicazione più diretta è quella della rappresentazione 3D, del filmato, della fotografia. La comunicazione meno diretta è quella degli schemi e – annullando la grafica – quella del testo puro.
Direzionalità. Lo sviluppo delle pagine può essere di tipo orizzontale o verticale. Nel Web, la stragrande maggioranza dei siti prevede uno sviluppo verticale. All’interno delle pagine – sviluppate in un modo o nell’altro – si può analizzare inoltre la direzionalità delle immagini. Tre fotografie poste l’una sopra all’altra concorrono a uno sviluppo verticale, affiancate a uno sviluppo orizzontale. Di solito, la disposizione delle immagini suggerisce lo stesso tipo di direzionalità dello sviluppo della pagina (verticali se verticale, orizzontali se orizzontale). La direzionalità della pagina, però, è data anche dagli altri elementi grafici. Un filetto decorativo disposto orizzontale a metà pagina per tutta la larghezza indurrà nell’utente un senso di sviluppo orizzontale. Se lo stesso filetto però non copre l’intera larghezza di pagina ma è posto centralmente suggerisce uno sviluppo verticale.
Dimensione. Le immagini possono essere messe nella pagina con le dimensioni più varie, ma l’utente che se le troverà di fronte avrà un senso forte di smarrimento. Normalmente, la dimensione maggiore va data all’informazione di maggior importanza. Non è possibile, però, graduare tutte le informazioni visive, offrendo 10 grandezze diverse. Bisogna stabilire pochi livelli d’importanza, due o tre al massimo, e su questi dimensionare le immagini. Per un sito di e-commerce, per esempio, la novità del mese (anche in ogni sezione) avrà una foto grande, gli altri prodotti avranno foto molto piccole. Il navigatore deve essere messo nella condizione di capire visivamente, al primo colpo, i diversi livelli d’importanza. Se ciò è vero per l’importanza dell’informazione, poi, dovrebbe esserlo ancora di più per la funzione dell’informazione visiva. Oltre alla scelta di tipi diversi (fotografie, clipart, disegni) anche le dimensioni concorrono a illustrare la funzione che l’immagine assume nell’interfaccia.

Pubblicato il 12/4/2007 alle 17.57 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web